Vittima di Fecciabuk !

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Scherzosamente l’ho sempre chiamato FECCIABUK e forse non sbagliavo…

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Bullismo & tecnologia: chiede l’amicizia a un ragazzo su Facebook Picchiata da 4 coetanee, è successo nel Milanese, a San Giuliano: la 17enne aveva osato chattare col fidanzato di una delle bulle tecnologiche: in quattro l’hanno seguita in auto e l’hanno pestata portandole via il cellulare.

Milano, 24 marzo 2010 – Una ragazza di 17 anni è stata avvicinata in strada, picchiata e rapinata da un gruppo di quattro ragazze perchè aveva ‘osato’ chiedere l’amicizia su Facebook al fidanzato di una di queste giovani. L’episodio è avvenuto lunedì sera a San Giuliano, provincia di Milano. La ragazza è stata raggiunta da un’auto guidata da una 18enne e con a bordo altre tre compagne di scuola 17enni.

Il gruppo l’ha strattonata e picchiata prima di portarle via il cellulare. Poi sono fuggite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di San Giuliano e di San Donato.

Le quattro ragazze sono state individuate e denunciate. (fonte ANSA)

Abbiamo veramente raggiunto l’apice della pazzia.

Oggi giorno basta solo uno sguardo posto male, un atteggiamento “strano”, un contatto virtuale su Internet per scatenare la follia di un singolo individuo o di un gruppo di persone poco stabili mentalmente per causare situazioni come questa (solo la più recente) sopra denunciata.

Ormai bisogna temere Internet come una volta si temeva il dover camminare soli lungo una strada buia oppure bisogna davvero credere che siano solo casi isolati e che bisogna fidarsi della rete ?

Chissà, certo che casi come questi possono davvero servire per fare un punto di riflessione sulla bellezza e libertà estrema di internet.

E’ vero forse che Internet la si può paragonare ad una pistola carica in mano alle persone, chi ha testa sa che deve stare attento e maneggiarla con cura, chi non ha testa diventa un potenziale pericolo.

Come sempre a volte la libertà deve essere usata con consapevolezza e prestando attenzione a tutto quello che ci circonda e a chi ci può sembrare amico ma in realtà non lo è.

Gli adulti possono cautelarsi, stare attenti, i più giovani (e quindi più vulnerabili) devono essere sempre seguiti con attenzione.

Sarò esagerato ma come nella favola di Cappuccetto Rosso, bisogna stare attenti quando si attraversa da soli il bosco, dietro ad ogni verde cespuglio può sempre celarsi un Lupo.